A Ischia l’abusivismo ha fatto morti e feriti. Ma i 5 Stelle in Sicilia ne fanno ‘merce elettorale’


Mentre ad Ischia è sempre più chiaro che non ci sarebbero stati danni e purtroppo morti se le costruzioni crollate NON fossero state realizzate con materiali scadenti, “fatti con tecnologie di costruzione che non rispondono ad alcuna normativa vigente” (come spiegato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli), a Bagheria è stata approvata una sanatoria targata Movimento Cinque Stelle che addirittura blocca le demolizioni degli immobili abusivi anche nelle zone di inedificabilità assoluta.

Si tratta di un esempio concreto del pericoloso concetto dell’abusivismo di necessità che i 5 Stelle vorrebbero attualizzare in tutta la Sicilia se malauguratamente diventassero gli inquilini di Palazzo d’Orleans.

C’è un dato, infatti, che deve far riflettere: in Sicilia sono stati costruiti 770 mila edifici, dalla metà degli anni Settanta, senza alcuna autorizzazione e dal 2009 sarebbero sorte 22.000 nuove case abusivelungo le coste più belle, addirittura tra le antiche colonne greche della Valle dei Tempi”. Questo è quanto riportato dallo Spiegel nell’agosto 2016, ripreso recentemente da IlFoglio.it.

Insomma, una distesa di abusivismo lungo tutta l’Isola che non solo è illegale per definizione ma anche pericolosa per l’incolumità dei siciliani (come dimostra quanto avvenuto a Ischia).

Eppure, per Giancarlo Cancelleri – il candidato grillino alla Regione – l’abusivismo andrebbe tollerato.

Premettendo che la legge già consente di lasciare nelle case gli abusivi di necessità (purché non siano violati i principi fondamentali europei di tutela ambientale e culturale), il pensiero grillino ha in sé il grave pericolo non solo di giustificare l’abusivismo attuale ma anche quello futuro. Con in più il rischio concreto di piangere vittime siciliane in caso di cataclismi naturali.

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