Ai nastri di partenza #SicilianIndignati a Roma


Si intitola ‘Manifesto per il futuro della Sicilia’ ed è stato pensato e firmato dal Prof. Gaetano Armao, stimato professionista e docente universitario siciliano, per stimolare un programma d’azione concreto, volto a riportare il benessere in un’isola che ancora non ha trovato il modo di trasformare in ricchezza collettiva le proprie peculiarità.

È una call to action, quella lanciata dal professore siciliano, convinto autonomista e studioso della materia, che sta riscuotendo un enorme interesse presso i vari attori delle attività produttive siciliane a tutti i livelli, ma non solo … Anche l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha recentemente lodato l’iniziativa di Armao reputandola estremamente valida sia sotto l’aspetto socio-economico che quello strettamente politico.

E mentre la eco dell’esistenza di un progetto, prima ancora di enorme portata socio-economica che prettamente politica, travalicava lo Stretto, lo stesso riscuoteva l’adesione dei ‘Siciliani d’oltre mare’ ovvero dei siciliani che, per motivi non necessariamente collegati con le problematiche dell’Isola, ne vivono al di fuori del territorio.

E proprio nella Capitale si forma spontaneamente uno dei primi gruppi di ‘SicilianIndignati’ che aderisce al Manifesto ed intende attivarsi “per contribuire allo sviluppo socio-economico della propria terra natìa – dichiara Carmelo Cutuli, comunicatore esperto in relazioni pubbliche, che ha aderito al movimento sin dal bing-bang – siamo già attivi su Roma con un gruppo di siciliani, giovani professionisti, imprenditori e giornalisti che intendono offrire un supporto al progetto di rinnovamento proposto dal professore Armao e portato avanti dal movimento dei Siciliani Indignati“.

È giunta l’ora – continua Cutuli – di superare le vecchie logiche che imprigionano la Sicilia e dare spazio a una rinnovata classe dirigente, in sintonia con il mondo globalizzato, che faccia dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dello startup d’impresa il volano di una ricrescita economica. Nel 2017 non è più accettabile che in Sicilia a chi si occupi di questi temi nella pratica, al di fuori dello spazio teorico offerto da proclami politici e dai convegni, debba mancare il giusto sostegno”.

Non fa mancare la sua voce il Professore Armao, secondo il quale “il successo di adesioni che il nostro Movimento sta riscuotendo rapidamente anche fuori dalla Sicilia dimostra, non soltanto l’attaccamento alla propria terra da parte di chi ha avuto il privilegio di nascere in Sicilia anche se attualmente ne vive al di fuori del territorio, ma soprattutto l’esistenza di un immenso patrimonio di energie, professionalità e idee che da tempo stanno aspettando di attivarsi in un progetto di sviluppo chiaro, trasparente e condivisibile”.

Questo progetto – conclude Armao – oggi c’è ed è sintetizzato nella pagina internet http://www.sicilianindignati.eu/manifesto/ a cui tutti possono accedere e dare il proprio personale endorsement sottoscrivendolo online”.

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