Armao: “Ri-significare l’autonomia, i diritti dei siciliani tutelati attraverso l’autogoverno”


L’Autonomia, inattuata e tradita, da strumento di riscatto è divenuta alibi per una classe politica e burocratica parassitaria ed incapace. Il governo regionale del PD, neanche scalfito dalla ‘opposizione di carta’ dei 5Stelle, ha commissariato molte strutture regionali producendo immobilismo e clientele. Molti, sodali o rimasti in colpevole silenzio, oggi pretenderebbero di invocare ‘discontinuità’ puntando solo a sostituire il precedente Governo senza idee e programmi”.

Così Gaetano Armao, vicepresidente designato del Centrodestra e leader del Movimento dei SicilianIndignati.

Per Armao, quindi, occorre “ri-significare lo Statuto di un’importante Regione europea ed insulare puntando sull’autogoverno responsabile e decidente deve essere l’obiettivo prioritario, ma nel contempo occorre attuare appieno l’autonomia finanziaria e gli strumenti di perequazione infrastrutturale a tutela del diritto all’innovazione dei siciliani, a partire dalla rinegoziazione degli accordi finanziari, alla celere adozione delle leggi statutarie, delle riforme di settore, istituendo il difensore civico e rafforzando la cooperazione con i Comuni“.

L’autogoverno e l’insularità della Sicilia – ha aggiunto il leader dei SicilianIndignati- costituiscono un’opportunità per ripartire, puntando su competenze, legalità, fiscalità di sviluppo, agro-alimentare, risorse finanziarie, infrastrutture, turismo, beni culturali ed aree interne ed isole minori, centralità mediterranea; innovando le forme di autonomia, modernizzando ed attuando pienamente lo Statuto regionale in una prospettiva euro-mediterranea“.

Dalla crisi si esce soltanto ripensando e rilanciando l’Autonomia in modo responsabile e determinato – ha concluso Armao – con ‘i conti e le carte in regola’ e nuovi gruppi dirigenti regionali, e non certo rinunciandovi. La situazione che la Sicilia deve affrontare impone senso di responsabilità, passione politica, visione, competenza e forti capacità tecniche per poter esigere interventi di perequazione e di fiscalità compensativa, investimenti infrastrutturali e tutela dell’insularità. Strumenti che possono dare un senso alla coesione nazionale“.

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