Dal Corriere della Sera. Berlusconi: “Armao è proprio quello che ci vuole per la Sicilia”


Ieri, il giornalista Giuseppe Alberto Falci sul Corriere della Sera: “l’ultima folgorazione di Silvio Berlusconi si chiama Gaetano Armao“.

Ecco le parti salienti dell’articolo. Il link integrale lo trovate in fondo.

L’ex Cavaliere sarebbe sempre più convinto che l’uomo «giusto» per conquistare la Regione Sicilia sarebbe questo docente di diritto amministrativo e contabilità pubblica di Palermo che una decina di giorni fa ha avuto modo di ricevere e conoscere ad Arcore.

L’altra candidatura, invece, quella già sposata da Lega Nord e Fratelli d’Italia e che riporta al profilo di Nello Musumeci, non convincerebbe a pieno il leader azzurro. Al punto da confidare ai suoi parole di questo tenore: «Musumeci è un uomo di valore, ha il dono dell’eloquio, ma per la partita siciliana ci vuole qualcosa in più». Tradotto dal dizionario di Arcore, «qualcosa in più» significa Armao.

Ex assessore regionale nel precedente governo di Raffaele Lombardo, considerato l’uomo dei conti, Armao si era mosso in anticipo girando in lungo e in largo l’isola e costituendo un movimento — «Siciliani indignati» — che starebbe raccogliendo consenso e reclutando classe dirigente. Un modello che piace a Berlusconi perché in un secondo step la lista degli «indignati» servirebbe ad allargare il centrodestra 2.0 al quale lavora per le prossime elezioni politiche.

Il professor Armao, che Gianfranco Miccichè ha presentato a Berlusconi, sarebbe riuscito a fare breccia sul leader di FI illustrandogli il programma a punti per salvare la Sicilia — Armao immagina «una stagione costituente per l’Isola» — accompagnato da una serie di report documentati e puntuali che avrebbero fatto esclamare al patron Mediaset: «È proprio quello che ci vuole per la Sicilia». Galvanizzato dal gradimento dell’ex Cavaliere Armao non si è fermato e si racconta che anche sotto ferragosto avrebbe continuato a inviare dossier alla posta elettronica di Berlusconi.

Fonti accreditate assicurano che a favore di Armao potrebbe giocare l’ipotesi di un centrodestra allargato al partito di Angelino Alfano. L’obiettivo degli azzurri è quello di ricostruire il centrodestra, partendo appunto dalla Sicilia, attorno al modello del Ppe europeo. Su questo schema la candidatura del professore palermitano potrebbe essere il punto di caduta. Ma dall’Isola nessuno osa sbilanciarsi. Tutti i giochi sono ancora aperti. «Siamo entrati nelle 72 ore decisive», confidano. Intanto Berlusconi continua a ripetere ai suoi: «Armao è bravissimo».

 

L’articolo sul CorSera qui

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