“In Sicilia il lavoro vero da imprese, professionisti e investimenti”. Armao a La Stampa


A Berlusconi ho esposto il mio progetto, che vuole interpretare l’indignazione di una fascia importante dell’elettorato, fatta di quei ceti medi colti dalla crisi, dall’austerità e dall’insipienza dell’attuale giunta regionale di Rosario Crocetta. Insegnanti, bancari, medici, pensionati“.

Così Gaetano Armao, leader del Movimento dei SicilianIndignati, intervistato da La Stampa.

A proposito, poi, della partecipazione al governo regionale di Raffaele Lombardo, Armao ha spiegato: “Ero un tecnico. Avevo votato Anna Finocchiaro e non lui. Ho concluso il mandato da assessore all’Economia con i complimenti del Presidente della Corte dei Conti”.

“Se non si inverte la rotta – ha aggiunto Armao – in Sicilia nel 2060 l’età media sarà di 60 anni, il PIL diminuito di un quarto, la popolazione ridotta di un terzo“.

Armao ha, poi, spiegato che “Berlusconi è più innovativo della sinistra” perché “l’unico lavoro vero in Sicilia può venire dalle imprese, dalle professioni, dagli investimenti. Perché dobbiamo assistere all’esodo di pensionati verso il Portogallo per i suoi vantaggi fiscali, e non offrire la stessa cosa nella nostra Isola?“.

Rivolgendosi a Musumeci, Armao ha detto: “È un amico con cui abbiamo fatto tante battaglie insieme. Ma dice che si vince con idee di destra. Io gli ricordo che questa è la terra dove è nato l’impegno in politica dei cattolici“.

Infine, a proposito dei Cinquestelle, il leader dei SicilianIndignati ha affermato che “gran parte di loro, prima di fare politica, guadagnava così poco da essere esentati dalla dichiarazione dei redditi. Perché un siciliano dovrebbe affidare il suo destino a chi non ha risolto neanche i propri problemi di sopravvivenza“.

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