PA, Armao: “Riorganizzare la macchina amministrativa per rilanciare la Sicilia”


Meno Stato per fisco e burocrazia, più risorse per infrastrutture e sicurezze“.
Così Silvio Berlusconi, intervistato da La Sicilia. Una sintesi perfetta che si ricollega alle linee  programmatiche dei SicilianIndignati e che, come noto, rappresentano la base del piano d’azione del governo regionale del centrodestra.
Le parole del leader di Forza Italia – ha detto Gaetano Armao, vicepresidente designato della Regione Siciliana del centrodestra e leader del Movimento dei SicilianIndignati – confermano la bontà del nostro progetto amministrativo e politico e ringraziamo Berlusconi per la comprensione dei problemi siciliani e soprattutto per aver fatte proprie dell’intera coalizione quanto pensato da noi per avviare un vero percorso di crescita dell’Isola“.
Nel dettaglio, per quanto concerne l’obiettivo di una Pubblica Amministrazione che funzioni al meglio, Armao sostiene l’importanza cruciale della riorganizzazione della macchina amministrativa e della sua sburocratizzazione, affiancando a ciò il risanamento dei Comuni e il pieno utilizzo delle risorse dell’Unione Europea.
Le procedure amministrative – ha spiegato Armao – debbono concludersi in 30 o al massimo in 120 giorni e svolgersi su piattaforma informatica (e-government), estendendo il silenzio-assenso. Dopo un breve periodo norme europee e statali che innovano debbono trovare applicazione attraverso il rinvio dinamico, salva la possibilità dell’ARS di intervenire con legge. Sul piano organizzativo si deve procedere alla razionalizzazione di risorse umane e strumentali creando un unico bacino Regione-comuni per un servizio efficiente a cittadini e imprese“.
Solo un’amministrazione aperta è antidoto – ha sottolineato l’assessore al Bilancio designato dal centrodestra – ad infiltrazioni mafiose e corruttive e favorisce l’efficienza e la partecipazione ecco perché occorre rafforzare la digitalizzazione della P.A. regionale“.
Al fine di dare immediato impulso all’esigenza di una celere e complessiva riforma del sistema regionale andrà sottoposto all’ARS, sin dalla prima seduta utile – ha proseguito Armao – un D.D.L. che deleghi il governo al ridisegno di procedure amministrative, in particolare quelle di accelerazione della spesa dei fondi UE, ri-organizzazione delle strutture centrali e territoriali, personale, enti e partecipazioni, rapporti con gli enti locali con regolamenti da adottare entro tre mesi dall’approvazione. Dopo toccherà al governo emanare, entro quattro mesi, i regolamenti di delegificazione e di riordino delle materie offrendo, già dalla prossima primavera, una nuova organizzazione regionale ai siciliani“.
Una trasparente azione riformatrice – ha aggiunto Armao – impone, poi, di limitare subito il voto segreto generalizzato all’ARS, dietro il quale spesso si nascondono ricatti e sotterfugi, limitandolo soltanto alle ipotesi di questioni sulle persone come nelle assemblee parlamentari statali“.
Va riscritto – ha affermato Armao – il rapporto tra Regione e comuni, snellendo l’apparato centrale ed allocando funzioni e personale a livello comunale e dei liberi consorzi, riscrivendo l’assetto del livello intermedio devastato dalla soppressione delle Province (voluta da Crocetta e dal Movimento Cinque Stelle) con le drammatiche conseguenze sulla manutenzione delle strade e delle scuole che i siciliani ben conoscono“.
Il Fondo delle autonomie annualmente stanziato per i Comuni deve divenire triennale – ha concluso Armao – garantendo così tempi certi e programmazione per le risorse finanziarie. Nell’utilizzo delle risorse europee occorre una drastica accelerazione dei tempi burocratici ed un miglioramento della concertazione con imprese ed enti locali riuscendo a riqualificare la spesa di fondi essenziali per lo sviluppo economico e sociale“.

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