Sicilia. Armao: “Rinegoziare l’esercizio dell’autonomia finanziaria con lo Stato”


Quello che è accaduto in Lombardia e Veneto, cioè un referendum che ha rafforzato la richiesta di autogoverno da parte di quei territori, non può che essere per noi un ulteriore elemento di spinta verso l’autogoverno e non di rinuncia come qualcuno improvvidamente sostiene ed ha sostenuto in questi anni“.

Cosi’ all’ITALPRESS Gaetano Armao, vicepresidente designato della Regione Siciliana per la coalizione di centrodestra e leader del movimento SicilianIndignati.

L’Europa – aggiunge – è percorsa da una spinta verso il rafforzamento del ruolo del territori. Dobbiamo puntare all’autogoverno responsabile. Peraltro gli argomenti e le
tematiche che vengono poste a base del regionalismo della Lombardia e Veneto, cioè il cosiddetto residuo fiscale, ossia la differenza che c’è tra quanto queste aree regionali producono in termini di redditi e di tasse e quanto riversano allo stato, riguardano anche noi. L’articolo 37 dello Statuto della Regione Sicilia prevede che imprese che hanno sede a Milano e che producono nell’isola ricchezza devono pagare qui per quel segmento le tasse. Il problema è che questa norma è stata disattesa da accordi chiusi dal Governo Crocetta che hanno solo forfettizzato queste somme e di gran lungo più basse di quanto abbiamo diritto“.

Il rilancio dell’autogoverno – ha aggiunto Armao – è elemento essenziale, a partire dalla rinegoziazione degli accordi economico-finanziari conclusi dal Governo Crocetta, che hanno ridotto potentemente l’autonomia finanziaria della Sicilia. Occorre rinegoziare l’esercizio dell’autonomia finanziaria con lo Stato per esercitare appieno l’autogoverno dell’economia, per rafforzare la prospettiva della insularità, l’uso della fiscalità di sviluppo, il sostegno alle start-up, tutti gli strumenti fiscali di aiuto alle imprese e di attrazione degli investimenti“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *